Ho fatto delle scelte, per vivere come desideravo vivere

Ho fatto scelte importanti nella vita, alcune mi sono apparse incredibili, altre criticabili, alcune semplici e scontate, mentre altre più impegnative, tanto da necessitare dedizione, amore e passione.

Scelte che mi hanno legata a questa terra, tenendomi qui ad Apricena, ai piedi del Gargano, dove ho creduto che su questo areale vi fosse il futuro mio e delle mie figlie. Quando mi fermo ad odorare l’aria spesso ripenso a quanto siano lontani i miei studi di giurisprudenza che ho svolto alla Luiss a Roma, e quanto ancor più distante sia il tempo in cui frequentavo il Master a Londra pensando di poter contribuire in modo manageriale alle fortune delle industrie di famiglia,  incamminandomi, inconsciamente, su un tracciato risultato, fin da subito, troppo “convenzionale” per il mio carattere. Capii che non era ciò che volevo. In me cresceva il bisogno fisiologico di vivere a contatto con la natura e con la semplicità che anima la vita contadina, la stessa che avevo visto svolgere quando ero bambina a mia nonna Giulia, una donna fantastica.

Sentivo la mia emotività frenata e la mia personalità serrata dentro schemi troppo rigidi.

Ma è stata mia figlia Giulia, a riportarmi a ritroso nel tempo. Mentre la tenevo ancora fra le braccia ero desiderosa di farle rivivere le stesse e identiche emozioni che avevo vissuto io quando trascorrevo giornate intere in aperta campagna. Così ho incominciato a fare vino costruendo intorno ad esso un’oasi biologica; un angolo in cui lavorare e vivere ha un valore inestimabile. Con la nascita poi di Agnese, si è radicato ancor di più in me il convincimento di quanto fosse stata giusta quella scelta, tanto da voler accelerare il processo evolutivo del progetto che avevo in mente e che vedeva l’ambiente come protagonista, decidendo di vivere a stretto contatto con la terra e con le mie vigne, costruendo persino la mia casa in mezzo ad esse, usando un sistema bioclimatico e architettonicamente compatibile con tutto ciò che mi circondava per ascoltare meglio il flusso delle stagioni, nutrendomi  di quel paesaggio che ho contribuito a disegnare.

E’ qui che voglio invitarvi a venire per farvi toccare con mano dove faccio crescere la mia famiglia e il valore delle mie scelte.

gestoreLa mia storia