La Stampa: Arrivano da Gargano i vini superbi di Valentina

24 novembre 2016

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Paolo Massobrio oggi sulla Stampa dedica un’articolo a me e i miei vini, le sue parole mi lusingano:

“Non conosco Valentina Passalacqua, ma è stato amore a prima vista… dei suoi vini s’intende, assaggiati nella radiosissima Osteria di Stefano d’Onghia delle Botteghe Antiche di Putignano. Lei, figlia di industriali e con una brillante carriera di Giurista di Impresa in corso, ha scelto le viti ai piedi del Gargano coltivate secondo quella sensibilità femminile che ha voluto un’oasi biologica dove vivere e lavorare. Quindi investimenti in nuovi impianti in circa 70 ettari perlopiù calcarei e pietrosi, divisi in tre corpi principali, ognuno dei quali con un proprio sistema di allevamento: a pergola, a spalliera e ad alberello. E qui vige il principio di un’agricoltura sostenibile, attraverso la filiera corta e le pratiche biologiche e biodinamiche. Così i vini subiscono solo fermentazioni spontanee e mai vengono praticate chiarifiche e filtrazioni. Dalle centomila bottiglie annuali, emerge prepotente il Falanghina «Cosìcomè» 2014 con uve sottoposte a macerazione per 4 giorni, quindi riposte in vasche d’acciaio dove rimangono sulle fecce fini per almeno 6/8 mesi. Ed ecco nel bicchiere il giallo oro che offre un ampio bouquet floreale con note di frutta e zenzero; il sorso ha eleganza e sapidità ed è di persistenza lunga. Il Bombino 2015 in purezza, giallo brillante, ha note di mango e un incredibile equilibrio, senza spigolature: vellutato, liscio, fresco. Con queste antiche uve autoctone, Valentina dà vita anche al Brut Terra Rara di ottima riuscita. Il Terra Minuta 2015 è invece un bianco di uve greco e fiano, ancora più rotondo, mentre nel rosato Rosa  Terra senti veramente il fiore. L’altra uva regina, il nero di Troia, mi ha regalato un ché di clamoroso: senti note di caffè e di cioccolato, profondità speziate e una setosa tannicità avvolgente, con tocchi salini. Viene vinificato con fermentazione in acciaio di circa 25 giorni e affinamento sulle fecce nobili per una decina di mesi. E qui mi sono commosso, pensando che Valentina già mi aveva conquistato a Putignano con Rosato e Falanghina. Ma quanto è brava questa vignaiola che entra nell’empireo delle più interessanti interpreti del vino d’Italia?”

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