“Il vino è lo specchio della vigna”

- mi raccontavano i vecchi contadini -

“Tutto parte dalla vite che è necessario prima ascoltare e poi averne rispetto assecondandola per ciò che la natura le concede. È una pianta fantastica, che deve essere educata al “bene” ma per far questo ha bisogno di tempo, dedizione e passione.” Parole che mi giungevano armoniose e stimolavano i miei sogni. Non vi era nulla di scritto in ciò che udivo, così come, per quei saggi, non vi erano e non vi sono mai state pratiche agronomiche prestabilite, né una ricetta enologica preconfezionata, ma solo una grande attenzione alla vite e l’osservazione della naturaUn sapere antico che ho voluto far mio, cercando di assimilare quella tradizione orale che continua ad avere valore. Così, ancora una volta, ho scelto. E scegliendo ho deciso di puntare su un’agricoltura biologica che fosse figlia di ciò che la terra dona, ponendomi come osservatrice, cercando d’intervenire lo stretto necessario nella stagionalità con il fine di regalare un vino irripetibile, vero, spontaneo e buono che sia garanzia del mio lavoro.

gestoreLe mie Vigne