“Il vino è lo specchio della vigna”

- mi raccontavano i vecchi contadini -

Ho deciso di puntare su un’agricoltura biodinamica, per un vino di territorio, vero e spontaneo. Una naturale evoluzione della tradizione, espressione autentica del territorio, garanzia del mio lavoro e del rigoroso rispetto della vigna e del disciplinare di Renaissance des Appellations, l’associazione nella quale mi riconosco dal 2015.

Per questo utilizzo solo composti che sostengano la vita dei microrganismi del terreno, con una vendemmia che viene effettuata rigorosamente manualmente e una vinificazione naturale, priva di filtrazioni o chiarificazioni.

Una scelta che mi permette di allevare la vigna con trasparenza e passione, in piena libertà espressiva.

Da vignaiola sento inoltre il dovere di contribuire alla salvaguardia della biodiversità e al recupero delle antiche colture tradizionali del territorio, ragion per cui mi sono impegnata per riportare alla luce i vitigni autoctoni di Nero di Troia e Bombino, coltivati ad Alberello.

gestoreLe mie Vigne