“un abbraccio che protegge”

Ogni volta che alzo lo sguardo lo vedo, è lì, maestoso, imponente e severo. Sento che mi osserva, così come io, osservo lui. E’ una entità positiva al mio fianco, capace di aiutarmi nel decidere il percorso da intraprendere ogni giorno, dettandomi i tempi con cui agire.
È un luogo magico questo promontorio che si tuffa nell’Adriatico. Un luogo ancestrale intorno al quale mi muovo e vivo, immersa in un’architettura naturale disegnata da mani divine. Mi perdo godendo di orizzonti sconfinati che corrono da una parte lungo tutto il Tavoliere delle Puglie e dall’altra fino all’Abruzzo, regione a cui sono indissolubilmente legata. È qui che nutro la mia esperienza e cerco di affondare le mie radici dando animo a quel senso del luogo nel quale includo i “confini invisibili” che delimitano lo spazio che usufruisco, facendo si che questo Gargano sia il mio Monte Sacro.

Non è certamente un caso che sia qui, ora;
come non lo è che  abbia deciso di tornare alla terra facendo vino su queste pietre, dure, incontaminate, sacre.

ValentinaIl mio Gargano